Il Progetto

Obiettivi e contenuti

Il soggetto proponente con la presente proposta persegue la ricostruzione degli alloggi dei soci delle cooperative edilizie gravemente danneggiate o distrutte a seguito del sisma del 6 aprile, con la contestuale realizzazione e/o rifacimento ex novo di tutte le infrastrutture urbane e di pubblici servizi afferenti il complesso immobiliare. Detti immobili costituiscono un’unica proprietà indivisa e gli stessi risultano facenti parte di un unico complesso edilizio caratterizzato da sette corpi di fabbrica rispettivamente denominati “Edificio B1, B4, B6, C2, C3, C4 e C5”, realizzati con unica tipologia costruttiva, irrimediabilmente danneggiati dal disastroso sisma del 6 aprile 2009, di cui i due corpi denominati B1 e B4 risultano demoliti a seguito delle ordinanze sindacali n°257 del 24/06/2009 e n°1698 del 02/11/2009.

Stato di fatto e contesto

L’area in oggetto, di rilevanti dimensioni, collocata nel pieno centro del tessuto edificato del quartiere di Pettino, nell’arco ovest della città, è parte di un complesso edilizio per 201 alloggi nei sub-comprensori PEEP 2/B e 2/C del Comune dell’'Aquila, caratterizzato dalla presenza edifici residenziali, nonché dalla prospicienza verso il fondo valle occupato dal complesso ospedaliero del S. Salvatore e dai blocchi delle Facoltà scientifiche dell’Univaq, oltre alla perimetrazione disegnata dal fiume Vetoio e dal polmone del parco fluviale. Il comparto in oggetto e fisicamente suddiviso in due porzioni distinte: una a monte ed una a valle, separate dalla viabilità principale costituita da Via Antica Arischia. Il blocco a monte è delimitato dalla viabilità di Via Francia e Strada Vicinale Seconda, mentre quello a valle dal perimetro viario disegnato da Via Germania, Via Austria e Via Madonna delle Grazie, ed hanno la complessiva estensione di mq 42.827 circa. L’intero edificato oggetto della presente proposta era stato realizzato a seguito dell’attuazione di un programma costruttivo ampio, approvato dall’allora consiglio comunale con proprie deliberazioni nn° 1346 del 29/07/1975 e successive varianti in corso d’opera non sostanziali, afferenti esclusivamente la sistemazione e la definizione di elementi di dettaglio e posizionamento delle sagome dei fabbricati, a seguito del quale fu rilasciata la Concessione Edilizia n°21384 del 30/08/1975 per la costruzione degli alloggi. Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione veniva sottoscritta apposita convenzione a rogito Notaio R. Ciancarelli, rep.29526 del 25/07/1977. Il collaudo veniva approvato, a seguito di sopralluogo con apposito verbale del 26/03/2002, con determinazione dirigenziale Settore Territorio n°28 del 26/03/2002.

Dal punto di vista vincolistico la presente proposta di Planivolumetrico di Coordinamento ed il relativo programma edilizio non contrasta nessuno dei vincoli paesaggistici, idrologici, PAI, PSDA attualmente vigenti sul territorio comunale, come si evince chiaramente dagli stralci cartografici allegati alle tavole di inquadramento territoriale. Non sono altresì riscontrati vincoli o gravami di usi civici.

Parametri urbanistici esistenti

Lo schema planivolumetrico e funzionale definisce l’assetto generale dell’intervento nei nuovi aspetti dimensionali e di destinazione d’uso, esso indica inoltre gli elementi vincolanti per la progettazione.

Il PdC proposto concerne la ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati o distrutti dal sisma del 6 aprile 2009, oltre alla rifunzionalizzazione degli spazi afferenti l’intero comparto, ivi comprese le abitazioni a schiera classificate agibili o temporaneamente inagibili, secondo le disposizioni delle norme emergenziali adottate dalla Protezione Civile durante le fasi di classificazione degli esiti di danno degli edifici. Gli elaborati allegati e le norme tecniche di attuazione indicano puntualmente le destinazioni d’uso e le relative superfici compatibili.

L’organizzazione urbanistica dei nuovi edifici rispecchia quasi fedelmente l’impianto originario, insediamento è stata pensata per accrescere il livello di partecipazione degli utenti della sede universitaria nel contesto di vita del quartiere, con la presenza di piazze pavimentate, spazi di verde pubblico attrezzato e molteplici collegamenti studiati per stimolare una circolazione pedonale ed a basso impatto ambientale.

La presente relazione si riferisce pertanto alla realizzazione di un intervento demolizione e ricostruzione di un complesso residenziale di edilizia economica e popolare, allora realizzato ai sensi dell’art.35 della Legge n°865/1971 ed approvato con deliberazione Consiglio Comunale n°1345 del 16/07/1975, tutt’oggi a proprietà indivisa, sito in località Pettino a L’Aquila, con rifacimento integrale delle relative opere di urbanizzazione e delle sistemazioni esterne di proprietà comunale, per danni conseguenti al sisma del 6 aprile 2009, ovvero di ricostruzione per quegli edifici già demoliti a seguito di ordinanze sindacali. Successivamente, con licenza edilizia n°21384 del 30/08/1975 e n°12646 del 31/05/1976 in variante, su parere favorevole della Commissione Edilizia, il Sindaco aveva rilasciato l’autorizzazione a realizzare i suddetti interventi edilizi. Inoltre alcuni assegnatari, hanno formulato istanza di condono edilizio per la realizzazione di verande e tettoie negli spazi destinati a terrazzi e balconi, per i quali sono state rilasciate Concessioni Edilizie a sanatoria nn°279/1989, 499/1989, 1833/1990, 2146/1990, 2129/1991, 2828/1996.

L’intervento in oggetto rientra tra quelli annoverabili all’art.3, comma 1, lettera e) del D.P.R. n°380/2001 vigente, ovvero interventi di nuova costruzione, consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quelle previgenti. Ai fini autorizzativi, trattandosi di intervento di ricostruzione in sagoma, a tal riguardo si richiama l’art.6 della citata Legge Regione Abruzzo n°49/2012 vigente, recante disposizioni in materia di modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica degli edifici con gli organismi edilizi esistenti. Mantiene altresì inalterate le caratteristiche tipologiche ed i parametri edilizi degli immobili individuati nelle planimetrie con la dicitura B2, B3 e B5, afferenti gli edifici non interessati da interventi di sostituzione edilizia, fermo restando la piena applicabilità delle norme attuative previste nella presente relazione.

Pertanto i parametri edilizi fondamentali per la stesura del nuovo progetto, in termini di consistenze delle superfici e dei volumi, così come in termini di altezze e distanze da confini e tra fabbricati, rispondono pienamente alle vigenti norme in materia edilizia antisismica, igienico-sanitaria, risparmio energetico, impiantistica, di sicurezza, etc., stabilite dal D.P.R. n°380/2001 vigente, dalla L.R. n°49/2012 vigente e relativo Regolamento attuativo comunale, dalle NTA del vigente PRG, nonché del vigente Regolamento Edilizio Comunale.

In particolare per quanto riguarda il rispetto della sagoma preesistente, si fa presente che l’impronta a terra dei nuovi edifici ricade pienamente all’interno del perimetro definito dalla sagoma planimetrica degli edifici preesistenti, così come le altezze rientrano nei limiti imposte dalle quote di gronda precedenti, al netto degli extra-spessori necessari a garantire l’adeguato isolamento energetico ed adeguamento impiantistico previsto dalle normative di riferimento. Negli allegati elaborati grafici di progetto, si evince la sovrapposizione altimetrica e planimetrica degli ingombri dal quale risulta la perfetta ammissibilità della proposta progettuale. Le caratteristiche tipologiche e costruttive degli edifici sono meglio riportate negli allegati grafici di progetto.

Progetto

Il progetto urbanistico in questione riguarda esclusivamente l’assetto e le sistemazioni degli spazi pubblici esistenti, per conformarli alle mutate esigenze della ricostruzione degli edifici esistenti, in particolare le opere di urbanizzazione primarie (sottoservizi) e di urbanizzazione secondarie (parcheggi pubblici e verde pubblico).

La superficie totale dell’intervento destinata a "Zona riservate al PEEP" Art. 85 delle N.T.A. è di mq 42.827. La superficie residenziale esistente è pari a 20.372 mq.

La tipologia dei fabbricati di cui si propone la realizzazione è “in linea” con elemento di comunicazione verticale centrale, il dimensionamento delle singole unità immobiliari sarà compatibile con le indicazioni relative agli alloggi per l’edilizia economica e popolare.

L’altezza massima dei nuovi fabbricati sarà pari a 18.50 m così come prefissata per gli edifici esistenti (escluse le maggiorazioni per “extra-spessori necessari all’adeguamento delle norme sul risparmio energetico, secondo il vigente regolamento comunale) mentre la distanza minima tra gli stessi sarà non inferiore ai 10.00m, così come indicato negli elaborati grafici allegati. La distanza dai confini delle altre proprietà osservata sarà di almeno 5m, fatte salve le distanze garantite dagli allineamenti preesistenti.

Gli spazi di parcheggio pertinenziali verranno realizzati nelle quantità e nelle modalità previste dalla normativa vigente nell’ambito dei lotti edificatori. A tal riguardo, secondo le previsioni di cui alla Legge n°122/1989, sulla base della volumetria utile esistente pari a (20.372x3) 61.116 mq, la superficie minima di parcheggi pertinenziali da individuare all’interno dei lotti fondiari corrisponde ad 1/10 del volume utile complessivo, ovvero 6.112 mq. Dette superfici trovano concreto riscontro negli elaborati progettuali esecutivi degli edifici relativi al Permesso di Costruire richiesto.

Opere di urbanizzazione

Le opere di urbanizzazione dovranno essere eseguite in conformità alle prescrizioni della cartografia del PdC e, ove non diversamente disposto dai competenti uffici comunali gestori/erogatori dei servizi, con le modalità esecutive prescritte dal capitolato tipo per i lavori stradali approvato dal Ministero Lavori Pubblici per le opere pubbliche e dal Regolamento edilizio comunale.

Nell’ambito del PdC queste dovranno essere eseguite a totale carico dei privati proponenti a valere sugli oneri ammessi a contributo nella richiesta di finanziamento effettuata per il ripristino degli spazi esterni.

Le convenzioni dovranno altresì prevedere l’attestazione da parte dei soggetti attuatori degli interventi degli oneri afferenti alle opere viarie esterne ai comparti secondo le quote di incidenza indicate nell’allegato piano finanziario determinate sulla base del progetto esecutivo che sarà redatto dagli stessi ed approvato dall’amministrazione comunale nonché le relative garanzie finanziarie.

  • Strade, Parcheggi 
  • Conservazione e integrazione delle piantumazioni arboreo arbustive.
  • Fognature
  • Acqua e Gas
  • Energia Elettrica, Telecom, Illuminazione Pubblica

Leggi la relazione completa.

Il Consorzio

Consorzio per la ricostruzione di case di abitazione per i soci delle Cooperative edilizie dell'Aquila.

C.F. e Part. I.V.A. 00158680660

Iscr. Albo Cooperative A133321

Presidente e legale rappresentante Rag. Giulio Natrella

I Tecnici

R.T.P. MCS 201
Ing. Domenico Cimini
Ing. Cesare Cimino
Arch. Francesco Cimino
Ing. Maria Grazia D'Ascanio
Ing. Barbara Masucci
Ing. Giovambattista Masucci
Ing. Gianfranco Ruggieri
Ing. Antonello Salvatori
Arch. Federico Santoro
Ing. Pierluigi Savelli
Ing. Carlo Antonio Spinelli

Le Aziende

Acmar

Taddei